I nostri appartamenti si trovano all'interno dello splendido palazzo "Pellegrini Molon", famoso per il suo portale, le sue finestre in stile gotico veneziano, e per il suo ingresso con affreschi risalenti al '500. 

Questa dimora, totalmente ristrutturata, sorge in Via Rosa n.8 , una delle più antiche vie di Verona.  Ricalca infatti il tracciato del cardine primo ultrato della città romana, corrispondente all'asse stradale segnato dalle attuali vie Garibaldi -Rosa -Fogge -Dante -piazza Francesco Viviani -vicolo Dietro San Sebastiano. Suggestiva è l'ipotesi che vorrebbe il toponimo Rosa derivato dall'italiano «roggia» e collegato con la presenza di un canale d'acqua; ipotesi suggerita dalla famosa lapide romana che ricorda la munificenza di Gavia Massima, la quale diede alla città seicentomila sesterzi per la costruzione dell'acquedotto. 

La via si incrocia poi con Corso Santa Anastasia "La strada degli Antiquari", che va da Piazza Santa Anastasia a Piazza delle Erbe.

Piazza Delle Erbe:

questa è la piazza più antica di Verona, e sorge sopra l'area del foro romano. Nell'età romana era il centro della vita politica ed economica; con il tempo gli edifici romani hanno lasciato il posto a quelli medievali. Ricca di monumenti e famosa per i suoi banchetti è ora anche luogo di divertimento, qui infatti sorgono numerosi locali dove è possibile fermarsi per un suggestivo pranzo o un aperitivo.

 

Ponte Pietra e il Teatro Romano:

Il Ponte Pietra si trova in uno dei punti anche panoramicamente più suggestivi di Verona. Nonostante le traversie e i rifacimenti subiti, esso resta uno dei massimi monumenti della Verona romana. E’ lecito far risalire a prima del 89 a.C. – anno in cui Verona divenne colonia latina – un primo manufatto costruito a cavallo dell’Adige, fra la riva destra e la riva sinistra.Un primo ponte, forse in legno, può essere stato costruito in questo sito dopo la costruzione della Via Postumia, tracciata da Genova ad Aquileia, nel 148 a.C. Per le piene dell’Adige, o per mano dell’uomo, il ponte crollò nel 1007, nel 1153, nel 1232, nel 1239. Nel 1503 il ponte fu ricostruito in pietra, ma crollò e fu rifatto in legno. Nel 1508 il Consiglio della città chiese all'architetto Fra’ Giocondo di sovrintendere alla costruzione del ponte romano. Il 25 aprile del 1945 il ponte minato dai Tedeschi in ritirata, fu fatto saltare: rimase in piedi solo il primo arco a destra.Nel 1957 fu posta la prima pietra per la ricostruzione delle arcate distrutte e finalmente, il 7 marzo 1959, fu inaugurato il ponte, a coronamento di una fedelissima ricostruzione. 

Attraversando il ponte, vi troverete ai piedi del famoso Teatro Romano costruito nell’ultimo quarto del I secolo a.C., ai piedi del Colle di San Pietro. I pochi ruderi oggi visibili non sono certamente in grado di documentarne l'antico splendore. Nel corso del tempo, il manufatto subì l’ingiuria del tempo, dei cataclismi e giacque per secoli interamente sepolto sotto miserabili casupole, fino al 1830 anno in cui il veronese Andrea Monga acquistò a sue spese queste casupole e le fece abbattere, dando inizio ai lavori per riportare in luce quanto rimaneva dell’antico edificio. Ora, del teatro antico rimane la cavea e la gradinata, alcune arcate di logge e significativi resti della scena.